caso BORINELLI/BPS

PONTE IN VALTELLINA. SVILUPPI DEL CASO BPS/BORINELLI

Chiesto il giudizio per quattro funzionari della Banca

(Sondrio, Red.) Giovanni Borinelli, titolare di un’azienda agricola in Ponte in Valtellina, come i lettori del Gazetin sicuramente ricorderanno (la storia è raccontata nel numero di agosto 2001, mentre nel novembre 2002 riportavamo la conclusione di un caso analogo presso la Corte di Conti della Basilicata), nel mese di luglio 2000, dopo aver ottenuto, quale remunerazione di lavori svolti per conto del Comune di Ponte in Valtellina, l’emissione di un mandato di L. 128.638.000 è stato vittima di un caso eclatante di “Giustizia fai da te”. Il Tesoriere comunale, Banca Popolare di Sondrio, filiale di Ponte in Valtellina, nonostante i solleciti da parte dell’interessato e da parte del Comune, non ha dato corso al pagamento del mandato entro i termini previsti dalla legge e dal contratto di Tesoreria. Ciò ha consentito alla BPS, che vantava un credito nei confronti di Giovanni Borinelli, di emettere atti esecutivi (precetto e pignoramento presso terzi) a proprio vantaggio, tanto che il Tesoriere comunale, senza che sul mandato venisse apposta quietanza di sorta, versava la somma direttamente nelle casse della Banca Popolare medesima. Borinelli, per effetto del mancato introito della somma di L. 128.638.000 (comprensiva di IVA e di imposte da versare all’erario), inerente un anno intero di lavoro, in cui aveva dovuto anticipare i relativi costi, ha dovuto, gioco forza, rinunciare all’appalto (circa 500 milioni da eseguire in cinque anni), con conseguenti gravi danni sia materiali che morali.

Il caso aveva destato grande interesse, anche perché in circostanze simili si erano venute a trovare altre persone. Non tutte però hanno avuto la forza d’animo di Giovanni Borinelli di denunciare il fatto alla Procura della Repubblica… La giustizia ha fatto il suo corso: al termine delle indagini preliminari, il P.M., dott. Gianfranco Avella, in data 5 agosto 2003, ha chiesto al Giudice per l’Udienza Preliminare l’emissione del decreto che dispone il giudizio innanzi al Tribunale di Sondrio in composizione collegiale nei confronti di:

-   Alberto Nani, direttore della Filiale della Banca Popolare di Sondrio di Ponte in Valtellina;

-   Paolo Pini, addetto al servizio Tesoreria Enti presso la filiale della Banca Popolare di Sondrio di Ponte in Valtellina;

-   Sergio Piero, responsabile delle Tesorerie degli Enti della Banca Popolare di Sondrio;

-   Antonio Trinca Talalin, addetto all’Ufficio Legale della Banca Popolare di Sondrio.

Nel capo di imputazione si legge che i predetti funzionari sono «imputati TUTTI del reato di cui agli artt. 110 (reato in concorso tra più soggetti) e 323 c.p. (abuso d’ufficio) perché, previo accordo ed in concorso morale e materiale fra loro, il Pini quale addetto al servizio Tesoreria Enti presso la filiale della Banca Popolare di Sondrio di Ponte in Valtellina, il Nani quale direttore della predetta filiale, il Piero nella sua qualità di Responsabile delle tesorerie degli Enti della Banca Popolare di Sondrio e il Trinca Talalin Antonio nella sua qualità di addetto all’Ufficio Legale della Banca Popolare di Sondrio, nello svolgimento del predetto servizio di Tesoreria, in violazione di norme di legge e di regolamento (artt. 22, 29, 48, 50, 51, 52, 53, 59, 60 e 62 D.lgs 77/95 e art. 5 del contratto di tesoreria stipulato con il Comune di Ponte in Valtellina), non davano corso al pagamento – da effettuarsi entro il 4.07.2000, giorno lavorativo successivo a quello della ricezione del mandato di pagamento da parte della banca – della somma di lire 128.638.000 indicata nell’ordinativo del Comune di Ponte in Valtellina nr. 20000001039 del 30.06.2000, emesso a favore di Borinelli Giovanni, allo scopo di consentire alla Banca Popolare di Sondrio, creditrice del predetto Borinelli, di intraprendere una procedura esecutiva e di ottenere in data 12.07.2000 il pignoramento della somma stessa, così intenzionalmente procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale all’Istituto di Credito Banca Popolare di Sondrio e causando un corrispondente ingiusto danno al Borinelli. In Ponte in Valtellina e in Sondrio tra il 3 e il 12 luglio 2000».

Il Giudice per le Udienze Preliminari, con decreto in data 6 agosto 2003 ha fissato per il giorno 5 febbraio 2004 alle ore 9:30 l’udienza preliminare il relazione alla richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pm Avella.

Sarà nostra cura tenere informati i lettori sullo sviluppo della vicenda.

(da 'l Gazetin, SETTEMBRE 2003)

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