caso Fallimento GIANONCELLI



SONDRIO. ANCORA RITARDI NELL’EROGAZIONE DELLA PENSIONE
Interviene il Prefetto su Inps e Curatore
Imbarazzato, invece, il Sindaco perché un cittadino leso nei suoi diritti si rivolge anche a lui



di VANNA MOTTARELLI



Franco Gianoncelli era disperato. Aveva il gasolio da pagare, pari quasi all’intera pensione che gli viene corrisposta mensilmente. L’ortopedico gli aveva prescritto un farmaco, non rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale, essenziale per curare il suo male al ginocchio, ma non poteva permetterselo in quanto costa circa 250 Euro. Il mese di gennaio volgeva al termine senza che gli fosse stata pagata la pensione.

La pazienza ha un limite anche per una persona come lui, che pure di pazienza ne ha tanta. E così ha lanciato un appello al Presidente del Tribunale, al Procuratore della Repubblica, al Sindaco e al Prefetto, chiedendo di intervenire, ciascuno per quanto di competenza, affinché la pensione gli venisse pagata al momento della sua maturazione (e integralmente, auspichiamo noi). L’appello è stato pubblicato sui giornali.

Il risultato? Un provvedimento con il quale il Giudice Delegato, dott. Fabrizio Fanfarillo, per “mettere una pezza ” ai ritardi nell’erogazione della pensione dice, rettificando un’ordinanza del Tribunale, che è giusto che le cose rimangano come sono. E così, Franco, per non lasciar passare in giudicato tale decreto ha dovuto presentare l’ennesimo ricorso. Franco è esausto e noi siamo al limite della sopportazione. Fin qui abbiamo creduto che percorrere la strada delle istituzioni, prima o poi, avrebbe portato a qualche risultato. Oggi ne dubitiamo, in quanto i nostri appelli cadono inesorabilmente nel vuoto. È giunto il momento di cercare soluzioni alternative (Striscia la notizia, il Gabibbo, il Maurizio Costanzo show, Tg 2 dossier, Mi manda Rai Tre e via discorrendo)?

 

Grazie, signor Prefetto!

A seguito dell’appello di Franco, il Prefetto è intervenuto con una lettera chiedendo all’INPS e al Curatore, ciascuno per quanto di propria competenza, di pagare la pensione in tempo utile, visto che la stessa serve a Franco per vivere.

È la prima volta, in tanti anni, che un’Autorità scende in campo a sostegno di Franco Gianoncelli.

– Grazie signor Prefetto, grazie di cuore.

 

Che delusione, signor Sindaco!!!

Anche il Sindaco di Sondrio, come il Prefetto, ha ricevuto l’appello, ma ha avuto una reazione ben diversa. Lo ha passato ai servizi sociali, i quali hanno inviato una cartolina della serie «Con riferimento a Sua richiesta, La invitiamo a presentarsi presso i nostri uffici – per appuntamento telefonare al n. …».

Nel contempo, come associazione Insieme per la giustizia, su incarico anche del Presidente Stefano Bertelli, avevo chiesto un appuntamento al Sindaco, illudendomi che egli, quale capo del Comune potesse dare un segnale di solidarietà personale. Quanto mi sbagliavo!!! E pensare che ci sono state persone che mi avevano consigliato di non provarci nemmeno.

Per un qui pro quo, il quotidiano la Provincia, scambiando la cartolina dei servizi sociali per un invito del Sindaco e avendo io riferito che l’incontro era stato fissato per il pomeriggio del 7 febbraio, aveva riportato la notizia che il Sindaco ci aveva convocati…

Apriti cielo! Il Sindaco ci ha ricevuti scuro in volto e ha tenuto a precisare che egli non aveva convocato nessuno, in quanto si era limitato a fissarmi l’appuntamento che avevo chiesto. Tenne a sottolineare che se Franco fosse rientrato nei parametri di assistenza «standardizzati», il Comune, tramite i servizi sociali, avrebbe dato il proprio «obolo» oppure concesso un «prestito d’onore».

Non ci siamo affatto capiti! Franco non vuole l’«assistenza sociale». La sua pensione gli basta per vivere, purché gli venga corrisposta integralmente e alla data di maturazione (giorno uno di ogni mese).

Mi resi subito conto che sperare in un messaggio di solidarietà a Franco da parte del Sindaco di Sondrio era pura utopia. Appena glielo accennai disse che competeva a lui stabilire quello che riteneva, o non riteneva, di fare…

O.K., sig. Sindaco!, messaggio ricevuto. La nostra associazione ha imparato la lezione. Sa che sul Sindaco di Sondrio non potrà contare per le proprie battaglie. D’ora in poi non la disturberemo più!!!

 

Appendice

L’INPS, ha risposto al Prefetto che i ritardi del mese di gennaio erano stati causati «dallindisponibilità degli archivi centrali, impegnati nel rinnovo generalizzato delle pensioni dell’INPS» e che da febbraio «il mandato, relativo alla pensione spettante al sig. Gianoncelli, sarà inviato alla banca, per l’emissione dell’assegno, il primo giorno utile di ciascun mese».

Ma di quale indisponibilità degli archivi si va discorrendo, se ai restanti pensionati la pensione è stata regolarmente versata al primo del mese?

E, di grazia, quale sarebbe il primo giorno utile, se siamo al dieci febbraio* e la pensione a Franco non è ancora stata erogata?

 

[DIDASCALIA DELLE ILLUSTRAZIONI (che vengono omesse nella versione on line)]:

  1. Stefano Bertelli, Presidente dell’Associazione Insieme per la giustizia

  2. Vanna Mottarelli




* NOTA (aggiunta nella versione on line): L'assegno è poi stato consegnato proprio nel pomeriggio del 10 febbraio. 

(da 'l Gazetin, FEBBRAIO 2003)



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