Il dott. Corrado COTTICA, noto Curatore fallimentare
nonché Presidente dell'Ordine dei Commercialisti della
provincia di Sondrio, altra persona che compariva
nell'elenco pubblicato nella precedente edizione («I
nomi e i numeri dell'indagine») ha, invece, reagito
sporgendo querela (di cui non conosciamo, al momento in
cui scriviamo, il testo ma possiamo ben immaginare il
tenore) nei confronti delle seguenti persone (tra
parentesi, per ciascuno, la qualificazione giuridica dei
fatti attribuiti): Enea SANSI (art. 35 L. 675/86 - 110
c.p.; art. 684 - 110 c.p.; art. 21 L. 47/48 - 110 c.p.);
Bernardo Gabriele FERRARI (art. 35 L. 675/86 - 110 c.p.;
art. 684 - 110 c.p.; art. 21 L. 47/48 - 110 c.p.);
Giovanni GRIGNANO (art. 595 - 3 - 61 n. 10 c.p.); Pietro
Francesco MALETTI (art. 35 L. 675/86 - 110 c.p.; art. 684
- 110 c.p.; art. 21 L. 47/48 - 110 c.p.).
Persone offese risulterebbero tutte quelle elencate nella
citata scheda, tra cui (masochista?) lo stesso Giovanni
Grignano al quale - insieme agli altri - il fatto penale
viene attribuito dal querelante.
Il fascicolo, rubricato al n. 702/97, è stato assegnato
al P.M. dott. Gianfranco AVELLA il 26 luglio che, con
provvedimento del 6 agosto, ha disposto la trasmissione
degli atti alla Procura presso il Tribunale di Brescia,
avvenuta con assicurata n. 1 del 13/08/1997.
La notizia, e così gli eventuali errori (come, ad es.,
nei numeri di riferimento alle norme: non risulta
esistere una legge n. 675 del 1986,
mentre quella conosciuta come "legge sulla
riservatezza" è del 1996;
il «n. 10 c.p.» indicato per Grignano dovrebbe forse
leggersi «110 c.p.» come per gli altri e così via...),
è contenuta in una comunicazione ufficiale della Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio in data
21 agosto 1997. Vi terremo informati, per quanto ci sarà
consentito, dell'evoluzione del procedimento relativo. Es
I TACCHINI
Il tacchino è un animale pavido, che nasconde la sua
pavidità mostrandosi aggressivo e tracotante, ma solo
gonfiandosi d'aria, sollevando le penne, facendo la ruota
e arrossando, fino a farle erigere, le caruncole e le
escrescenze del capo e del collo. In sostanza dando di
sé un'immagine, a chi non lo teme, pietosamente
farsesca.
I tacchini sono quei personaggi che non tollerano
critiche ai loro tacchineschi comportamenti. Sono gli
uomini dalla querela facile: ritenendosi degli
intoccabili non sanno difendersi dalle critiche. Così
delegano questo compito alla Giustizia senza sapere che
le eventuali condanne esercitano un effetto contrario:
alimentano l'aggressività del querelato nel diritto di
manifestare liberamente il proprio pensiero (art. 21
Costituzione) usando forme ed espressioni anche severe
(Sentenza n. 20/1974 della Corte Costituzionale).
(ALBERTO BERTUZZI, Dubitare
- disobbedire - combattere,
ed. Ufficio Studi e Problemi Civici, Brugherio)
(da 'l Gazetin, SETTEMBRE 1997)