Premi e concorsi letterari


i Risultati
del Concorso internazionale di poesia "Montagna viva"
2ª edizione «Acqua dolce»
(2003 Anno internazionale dell'acqua dolce)

 

 


1° classificato

Pierre Luigi Autunno
con la poesia Sul fondo

Le tre quartine di “Sul fondo” con un linguaggio semplice ed intenso, senza cedimenti formali, mantengono sempre vivo il gradiente interpretativo del testo. Il verso, moltiplicando stratificazioni su più piani, dona profondità alla parola che, altrimenti, difficilmente potrebbe definirsi poetica. L’acqua e l’uomo trovano qui un ideale equilibrio, un continuo rinnovato gioco di scambio che non si esaurisce nemmeno nel verso finale, quando una magica sospensione lascia intatto l’incanto.

Pierre Luigi Autunno è nato a Napoli nel 1967. Dopo la laurea in giurisprudenza ha vinto un concorso e si è trasferito in Sardegna, dove vive e lavora. Si occupa di programmazione e controllo presso una pubblica amministrazione. Sue poesie e racconti hanno ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi letterari, tra i quali il concorso on line “Finalmente Poesia” e il “Premio Letterario Città di Cagliari”.

Alcune sue composizioni sono state inserite nella raccolta di scritti satirici OliodiSatira (ed. Omega) e nelle antologie Montagna viva (Labos 2003) e Il Segreto delle Fragole (Lietocollelibri 2003).

 

Sul fondo

 

Ogni pietra è un sogno pensò il vecchio
attraversato dall’acqua trasparente
l’acqua che non si può stringere in pugno
ingigantito, curvo sullo specchio

 

sembrava fissare i suoi piedi sommersi
ma sul fondo non vedeva che sogni
immobili tra i riflessi di luce
e la sua immagine mossa dalle onde

 

in superficie aveva cercato il punto
il tratto d’acqua in cui si scioglie il sole
ma reso cieco dal taglio della luce
scese tra i sassi, andando incontro al fiume.

 


2ª classificata

Marina Raccanelli
con la poesia Acqua

 “Acqua”, unica poesia fra quelle in concorso ad aver narrato il viaggio del fiume dal punto di vista dell’acqua, conduce il lettore in una ripida suggestiva discesa in presa diretta. Il carattere descrittivo della composizione, vuoi anche per la ricerca ritmica e sonora del verso, trova nel poema sinfonico “La moldava” del musicista boemo Bedřich Smetana possibili analogie di sviluppo.

Marina Raccanelli è nata a Fiume, nel 1945, ma vive a Ve­nezia fin da bambina. Ha insegnato lettere per anni, ed ama molto la musica, la poesia e la montagna. Scrive soprattutto dagli Anni Novanta e ha pubblicato alcune sue com­posizioni nelle antologie Poeti a le colonete (Poligrafica di Venezia) e Poesia creativa - oltre le nuvole (Oceano edizioni). Le sue opere si trovano anche in rete, nel suo sito personale Poesie in volo (www.poesieinvolo.com).

 



Acqua

 

Senza memoria vivo, liscio i sassi;
deformo le pareti, il ventre oscuro
della montagna erodo;
sgraffio le crode, nutro
le efflorescenze del muschio e le radici,
ancorate nel magma di terriccio.
Dispersioni lucenti ai neri dorsi
boschivi dono; sposto
ramoscelli ed arbusti, interi tronchi
precipitati nella mia corrente;
sempre nuovi meandri ricompongo
nei letti torrentizi e, quando scoppia
il sole, sventolo tra i rami
ondate di vapori iridescenti…
trapelando e guizzando tra pareti
verdi e brillanti, a tratti mi rallento:
con calmo orgoglio, disseto steli,
penduli fiori ed insetti; e ancora brillo
con migliaia di mobili paillettes
sui laghi alpini, infine sfondo
senza terrore i precipizi, esplodo
in getti plurimi tremanti, fuochi
di liquefatto ghiaccio cristallino.

 


3° classificato

Corrado Mancinelli
con la poesia Tre variabili

 “Tre variabili” si distingue per il non abuso del verso libero e per una visione universalizzante della relazione natura/uomo e degli elementi archetipali che la compongono. Il testo dal generale (sonnecchiano i monti/) approda al particolare (/nel cavo della mano.) attraverso un attento impiego delle parole e delle figure retoriche. I versi hanno il merito, nonostante qualche passaggio sia eccessivamente ricercato, di aprire ad improvvisi desueti squarci nell’immaginario.

Corrado Mancinelli, nato a Guidonia (Roma) nel 1953, vive a Latina dal 1957. Sì è laureato in Lettere alla “Sapienza” di Roma con una tesi su Walter Benjamin.

Ha svolto diversi lavori, dall'insegnamento privato al mestiere di corniciaio. Attual­mente insegna Storia e Filosofia nella scuola pubblica. Per un anno ha insegnato nel Liceo italiano di Tripoli (Libia).

Nel 1994 ha pubblicato un racconto nell'antologia My Generation (Nuova E.R.I.).

Attualmente segue con passione la musica popolare ucraina.

 



Tre variabili

 

Sonnecchiavano i monti
sopportavano, in fondo, facilmente
l’avvicendarsi degli enti, le stagioni
i cicli delle specie, noi. Soltanto
un colpetto qua e là,
voltandosi nel sonno.
Un respiro pesante, un lungo sogno
riverberato in cielo nove volte.

Poi venne il fuoco
l’ascia, il motore
e soggioghiamo il mondo
e produciamo un sole,
uno per uno risaliamo i cieli,
siamo capaci di cambiare un cuore.

Poi viene l’acqua. Viene
lenta o a dirotto,
sprofonda nel gurgite del mondo,
risale prende un corso
una logica di ciclo
vorticando
si estende
segue un piano
semplice fino in fondo;
si raccoglie nel cavo della mano.

 


Menzione speciale della giuria

per la poesia Canto notturno dei Monti Lucretili
di Viviana Scarinci, Morlupo (Roma)
 


 

La Giuria del premio “Montagna viva”, all’unanimità, riconosce in questa poesia un componimento che denota una profonda conoscenza del dire poetico.

Leggendolo attentamente non si è potuto non notare che il verso è di chiara estrazione “campaniana”, là dove l’orfismo la fa da padrone, che le capacità tecniche dell’autore sono il chiaro segno d’una scrittura che supera la passione ed il dilettantismo, divenendo stile di vita, diverso modo d’intendere la vita.

L’elemento acqua viene, tuttavia, solo sfiorato e questo porta il testo ad essere sostanzialmente fuori tema.

 

 

Canto notturno dei monti Lucretili

 

Sporadici volti di case
affacciano su una via solitaria
facce umane scrostate
ancora palpitanti di luce e di severo abbandono
accenni di volti
tra il dilagare del fogliame
accompagnano la risalita
quando già l’orizzonte
diventa un fitto fervere di luci.
Una schiera di vite brilla nella notte
della pianura insonne
mai in ascolto
degli inumani canti serali
canti di cani
canti di acque purissime
nella loro infera oscurità di dono sempiterno
canti di creature boschive
che auspicano necessari ritorni.
La pianura non sa
dei notturni sospiri vegetali
intorno al volto sassoso
di un edicola dirupata
sospiri che raggiungono
oscure altezze
altezze che accolgono trafiggimenti
di voli misteriosi oltre la cima
della notte che guarda
come il silenzio guarda
il fervido clamore che lo distrugge.

 

 

Inoltre la Giuria ha segnalato, senza ulteriore graduatoria di merito, le poesie dei seguenti autori che vengono riportati secondo l'ordine alfabetico:

Giuseppe Abatantuono, La giostra

Clelia Ambrosino, Rivolo

Elisabetta Antonelli, E ci sferzava…

Domenico Apicella, Trasparenza nostalgica

Patrizia Assumma, Voce d’acqua

Carla Maria Diana Bariffi, Magica visione

Carla Baroni, Io tornerò da te montagna viva

Pierubaldo Bartolucci, La baita

Alberto Bassani, Scorci d’anima fluviale

Roberta Beltrame, Dedicato a una vetta

Alessandra Benussi, Catarsi del cuore

Luca Boccuni, Acqua pazza

Lazzaro (Cici) Bonazzi, Ricordo di acqua chiara

Gabriele Bovi, limenitis camilla

Silvana Camero, Frammenti”

Giacomo Canepa, Acqua

Corinna Caron, La forma dell’acqua

Giovanni Caso, Avrò sorso di te

Silvia Cattaneo, Vita

Annalisa Copiz, Il giardino dei sogni

Giuliano Cornaggia, Le vecchie fontane di Regoledo

Cesidio D’amico, Acqua, romita in mobili greti…

Vanes Ferlini, La montagna, dentro

Silvana Ferrario, Sorgenti di vita

Alberto Figliolia, Il Liro di San Giacomo Filippo

Giuseppe Fusi, Trasparente prodigio

Valeria Gasperi, I miei

Silvia Anna Lantero, Silenzio nel bosco

Silvia Libianchi, Sorgiva

Paolo Lorusso, Ophelia

Fabiola Lucidi, Sopito con dolce declivio

Daniela Marras, Fiumi

Francesco Massinelli, Motivetto sciué-sciué nell’andazzo dell’acqua

Mimma Mauri, Cartolina

Danilo Mazzarello, Acqua di glauca sorgente

Simona Monti, Bolle…

Lucio Montorsi, Lago di montagna

Eros Nava, Walser

Francesco Osti, Traversata

Antonietta Rachele Pastò, Fiumi

Luciano Rossi, L’acqua del cielo

Susy Rottonara, La sorgente del bosco alto di Fanes

Stefania Salladini, L’infinito mistero di un gigante di pietra

Giovanni Salvatore, 28/09/2003. Caduta d’acqua

Miriam Santopolo, Il fiume

Marinella Stucchi, Acque

 

Morbegno, 13 marzo 2004