DOMANDE centroSINISTRE E malDESTRE

 

di Marco Osti

 

Che ci faceva l’on. D’Alema al rito di santificazione del fondatore dell’Opus Dei, Escribà de Balaguer? Affinità elettive o aspirazioni finora inconfessate?

Perché l’on. Berlusconi dà sempre ragione all’ultimo dei grandi che incontra? Cosa potrà mai dichiarare quando, un giorno, si apparirà in visione?

Perché l’ex-forcaiolo on. Calderoli (Lega), vice presidente del Senato e terza carica della Repubblica, ora difende l’on. Previti? È stato forse rinvenuto un trisavolo camuno dell’avvocato nato incidentalmente a Roma ladrona?

Cosa intendeva dire l’on. Rutelli quando ha dichiarato che «archiviato lo sciopero del 18, bisogna ricostituire l’unità sindacale»? Perché “archiviato”?

Perché l’on. Vito, capogruppo di Forza Italia alla Camera, non compare in nessuna televisione e lascia tutto il lavoro sporco all’on. Schifani, capogruppo di Forza Italia al Senato? Ancor più impresentabile?

L’on. Miccichè si sarà fatto solo una “pista” o anche qualche “Pera”?

I MONTI sono davvero TRE o quello reale è uno (purtroppo) e gli altri due sono solo contemplati dalle previsioni economiche del Governo?

Perché l’on. Bertinotti non compare più in televisione? È forse un politico usa(to) e getta(to)?

Perché Mentana, Ferrara e Costanzo non ammettono di aver mentito sapendo di mentire quando in primavera dichiaravano che Biagi e Santoro sarebbero rimasti “certamente” in RAI?

Perché l’on. Follini fa tanto casino (uno solo, se sono tanti si diventa presidente della Camera) sul Sud e non tiene a bada il confratello on. Cirami?

Perché l’on. Petruccioli (Ds), presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI, è ancora lì a ratificare ciò che l’on. Berlusconi esige da Baldassarre?

Perché l’on. Mancuso dichiara senza che nessuno lo smentisca e nell’indifferenza più generale che «l’on. Berlusconi è ricattato dall’on. Previti»?

Perché l’on. Previti si dichiara, in un’aula di tribunale, evasore fiscale e non succede nulla?

Perché il titolo di onorevole è ancora, nonostante la “guerra civile” detta Tangentopoli, tanto usurpato?

(da 'l Gazetin, NOVEMBRE 2002)


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